PCF Elettronica S.r.l.
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E precisamente :
- SO2, NO, NO2, CO, CO2 mediante assorbimento nell'infrarosso;
- HCl IR a disco di correlazione;
- NOx NDIR con convertitore catalitico NO2/NO;
- TOC rivelatore FID a ionizzazione di fiamma;
- PTS detector in situ a raggio laser;
- O2 sistema paramagnetico.
La gestione, raccolta ed elaborazione dei dati in conformità al D.d.u.o. 30 gennaio 2004 n. 1024. È ottenuta attraverso un PC industriale che raccoglie sino a 32 segnali di inquinanti e provvede, tramite un programma apposito, a sovra intendere alla conduzione del sistema compresa la calibrazione di ogni singolo analizzatore. I dati ottenuti possono essere stampati su tabelle inserite nel programma come da D.d.u.o. 30 gennaio 2004 n. 1024.
Il sistema modulare ha il vantaggio di poter inserire un numero variabile di analizzatori asserviti al rilevamento degli inquinanti specifici in emissione da vari impianti.
I campi di misura possono essere scelti da programma per valori di cui al Decreto n. 124 del 25/02/2000 del Ministero dell'ambiente.
Questo sistema ha già avuto numerose applicazioni con ottimi risultati e precisamente :
- facilità di gestione;
- interventi necessari alla sola manutenzione ordinaria;
- materiali di consumo con costo economico ridotto;
- elevata affidabilità nel sistema di raccolta ed elaborazione dei dati.
I rivelatori usati per la determinazione dei vari inquinanti sono quelli di cui al 6.1 del D.d.u.o. 30 gennaio 2004 n. 1024 della regione Lombardia.
La sonda viene inserita nel camino attraverso una flangia DIN65. Il tubo di prelievo deve avere una lunghezza pari al raggio interno del camino stesso.
Il riscaldamento del filtro è ottenuto con alimentazione locale 220 V 50 Hz 350 W. È utile avere in loco una presa di aria strumenti per un possibile lavaggio di filtro e sonda.
La sonda è collegata al sistema analitico attraverso un tubo riscaldato e coibentato, il materiale a contatto del campione è in PTFE, ad una temperatura termotergolata variabile fino a 200 °C max. La presa del campione deve essere posta ad una altezza pari a 7/10 dell'altezza del camino. È consentita una presa ad altezza superiore.
Nelle vicinanze della presa campione sono poste le flange per il montaggio dell'analizzatore del particolato PTS. Le flange devono essere contrapposte sul medesimo asse per ospitare il modulo analisi ed il modulo ricevente. È consentita una presa ad altezza inferiore, ma non superiore.
Nelle vicinanze della presa campione sono poste le flange per il montaggio dell'analizzatore di particolato PTS. Le flange devono essere sul medesimo asse contrapposte per ospitare il modulo ricevente.
È necessaria la presenza di aria strumenti per la pulizia, in continuo, dei sistemi ottici dell'analizzatore.
L'analizzatore è collegato al sistema attraverso un apposito cavo in dotazione.
Inoltre sul camino trovano posto, ove richieste, la sonda di Pitot completa di rispettivo modulo per la misura della portata ed il sensore per la rilevazione della temperatura dei fumi.
Questo modulo è alimentato e collegato al sistema attraverso un cavo schermato a 6 conduttori.
Il sistema è sistema è composto da due armadi a norma IP55 (a richiesta norma IP65) che devono essere alloggiati in locali idonei al riparo dagli agenti atmosferici.
Le condizioni ambientali di lavoro del sistema devono essere quelle indicate dalle caratteristiche di ciascun analizzatore asservito al sistema. Ogni analizzatore è dotato di modulo per la calibrazione di Zero e di Span.
La calibrazione di zero è ottenuta alimentando con aria pura, esente da inquinanti, gli analizzatori.
La calibrazione di Span si ottiene con bombole certificate di gas campione asservite agli analizzatori.
Ogni analizzatore provvede a determinare analiticamente il composto per cui è finalizzato.
I composti standard per cui il sistema viene realizzato sono, CO, NO, NOx, NO2, SO2, O2 e TOC. A seconda delle applicazioni il sistema viene integrato con i seguenti parametri : CO2, HCl, HF, Temperatura, portata, umidità e pressione barometrica ambientale.
I dati rilevati sono inviati a schede
A/D - D/A e quindi acquisiti da un PC industriale. Anche le funzioni di calibrazione, gli status ed i segnali di allarme sono inviati a schede I/O, quindi gestiti dal PC.
Un monitor LCD a 9" visualizza i dati, le funzioni, gli stati ed eventuali allarmi del sistema.
Il sistema è gestito da un programma specifico realizzato e finalizzato alla conduzione ed alla raccolta dati come specificatamente descritto nel D.d.u.o. 30 gennaio 2004 n. 1024 Regione Lombardia.
I campi di misura, le funzioni ingegneristiche di trasformazione delle unità di misura (es : ppmó mg/Nm3), sono programmabili.
Eventuali allarmi sono visualizzati sul monitor e registrati in archivio.
Il programma offre la possibilità di elaborare report di dati su stampante scondo quanto prescritto dal D.d.u.o. 30 gennaio 2004 n. 1024 Regione Lombardia.
Attraverso un modem ed una linea
telefonica è possibile il collegamento con unità periferiche adibite al
controllo emissioni per il trasferimento dei dati (es: A.R.P.A.).
E' possibile anche una connessione telematica da remoto per la verifica del funzionamento dati e l'eventuale correzione di anomalie. Questo tipo di collegamento è utile anche per eseguire modifiche ed implementazioni del programma di gestione.
E' possibile, a mezzo nostra unità di engineering, la messa a punto personalizzata di sistemi specifici atti a soddisfare le esigenze finalizzate a risolvere le situazioni più disparate.
Effettua la misura di SOV, TOC, COT, e del metano in alta temperatura.
La misura e determinata in flusso continuo
sul FID mediante pompa a testa riscaldata, con la possibilità dell'inserimento di una cartuccia catalizzatore per la determinazione specifica del metano.
Il sistema e costruito secondo i dettami
delle norme UNI EN 12619 e UNI EN 13526